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DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI: IL PESO DELLE NOSTRE PAROLE – PARTE 1

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Quando hai bisogno di una polizza, il tuo assicuratore deve preventivamente acquisire tutte le informazioni utili per valutare le tue esigenze/richieste e comprendere quali proposte farti affinché siano coerenti alle tue necessità (Regolamento IVASS n. 40/2018).

Ok. Ma in poche parole, cosa significa quello che ho appena letto? 

Che prima di offrirti una polizza, l’assicuratore deve farti una serie di domande per capire cosa proporti e se questa offerta sarà in linea con quello che ti serve. 

Ovviamente le risposte che darai saranno tutte scritte (Demands and Needs test, ad esempio) e verrano allegate al contratto che poi firmerai.

Cosa succede se ti dimentichi di dare qualche informazione, le dai sbagliate o più semplicemente non vuoi rispondere?

Possono verificarsi tre casi, oggi vedremo i primi due:

  1. Sto facendo la polizza della casa e non voglio rispondere alla domanda sul mio stipendio annuo. L’assicuratore mi DEVE dire se il contratto non è adeguato perché potrebbe non essere in linea con la mia capacità economica.
    Tuttavia visto che la domanda (stipendio annuo) non ha niente a che fare con il tipo di rischio (voglio assicurare la casa), la polizza continua con il suo naturale corso finché pagherò il premio.
  2. Discorso diverso invece se l’informazione che mi viene chiesta riguarda direttamente il rischio e io non la conosco, me la sono dimenticata, o ancora la ricordo in modo approssimativo. Magari non sono stato troppo preciso con l’anno di costruzione dell’immobile, oppure ho sbagliato a fornire i metri quadri dell’abitazione.

Se quella che ho commesso è stata semplicemente una leggerezza, dove l’informazione che ho dato non si discosta molto dalla realtà (ad esempio i metri quadri sono 100 ed io ho detto 98, oppure la casa è stata costruita nel 1990 ed io ho azzardato 1992), questo caso viene definito dichiarazione inesatta o reticente senza dolo o colpa grave (Art. 1893 C.C.), dove i rischi che corri sono due:

  1. Se la compagnia assicuratrice scopre questa informazione errata prima di un ipotetico sinistro, potrà recedere dal contratto, e te lo farà sapere con comunicazione scritta entro 3 mesi da quanto scopre l’inesattezza o la reticenza;
  2. Se si verifica un sinistro e solo dopo la compagnia assicuratrice scopre l’inesattezza, allora sono dolori, perché in questo caso la liquidazione del danno viene ridotta in proporzione alla differenza tra il premio che hai pagato e quello che avresti pagato con le informazioni corrette (regola proporzionale)

E tu, hai fornito le informazioni giuste o hai qualche dubbio? 

  1. Ricordati queste due concetti importanti:
    sii sempre preciso quando rispondi alle domane, ne vedrai i frutti in caso di sinistro!
  2. Preoccupati SEMPRE di ciò che viene scritto nei documenti che stai firmando, perché in caso contrario potrebbero verificarsi uno dei due casi che ti ho spiegato.

Il prossimo articolo sarà sul terzo caso: le dichiarazioni inesatte o reticenti con dolo o colpa grave, non perderlo!

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